Sammarco: “Il Parma cambia anche a partita in corso, stiamo ragionando sulle soluzioni"
In vista del match di domenica pomeriggio al Tardini contro il Parma, l’allenatore del Verona Paolo Sammarco è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre‑partita. Si tratta di una sfida importante sia per i crociati di mister Cuesta, sia per i gialloblù veronesi, ultimi in classifica insieme al Pisa con 15 punti e alla ricerca di un risultato che possa riaccendere le speranze di salvezza. Per il Parma il match rappresenta un’importante occasione per migliorare ulteriormente il margine di vantaggio dalla zona retrocessione e per tornare a conquistare i tre punti davanti al proprio pubblico: una vittoria al Tardini manca dal 27 dicembre, quando i crociati superarono la Fiorentina per 1‑0. Ecco un estratto delle dichiarazioni di Sammarco, riportate da TMW:
Come si immagina la prima vittoria in Serie A?
"Una vittoria, comunque arrivi deve arrivare, noi stiamo lavorando, siamo concentrati. C'è carica, voglia di riscatto”.
Che squadra ha visto in questa settimana?
"In ogni partita dobbiamo cercare di prendere punti, abbiamo fatto tre giorni di lavoro molto intenso, la squadra ha dato ampia disponibilità, ho visto una squadra che ha lavorato sodo. Ora stiamo rifinendo la strategia della partita”.
Gli infortunati?
"Recuperiamo Bella-Kotchap. Belghali in dubbio, ma siamo positivi. Perdiamo Bernede e Lovric. Rimane ancora fuori Valentini”.
Si inventerà qualcosa a centrocampo?
"La squadra è costruita per giocare in quel modo, poi le caratteristiche possono cambiare in base a chi c'è a disposizione. Il Parma cambia anche a partita in corso, stiamo ragionando sulle soluzioni, ma più o meno sono quelle".
Il Verona ha vinto solo sei scontri diretti negli ultimi due anni. C'è questo problema?
"Difficile rispondere. A volte giocare con squadre un po' più grandi ci permette di difendere e poi attaccare, dovendo fare la partita contro squadre alla pari ci ha messo più in difficoltà. Sto cercando anche di aiutare i giocatori di qualità ad essere più vicini alla porta”.


