Lazio, Nuno Tavares: “Si vedono meno le mie azioni offensive, ma giochiamo un bel calcio”

02.04.2026 13:52 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Lazio, Nuno Tavares: “Si vedono meno le mie azioni offensive, ma giochiamo un bel calcio”
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Intervenuto ai microfoni ufficiali della Serie A, l’esterno biancoceleste Nuno Tavares ha parlato anche della sua attuale stagione con la maglia della Lazio: "In questa stagione non si stanno vedendo molto le mie azioni offensive perché siamo più attenti a livello tattico e forse più trattenuti, ma è un modo per migliorare come squadra, giochiamo un bel calcio. Il mio obiettivo è migliorare sempre rispetto alla stagione passata, non voglio dire un numero di assist preciso, ma ovviamente vorrei farne di più".

Su Sarri e gli obiettivi stagionali: "Sarri? Giocare per un allenatore che ha vinto tanti trofei con diversi club è sempre positivo, voglio sempre lavorare con i migliori e per questo sono felice di lavorare con lui. Obiettivi? Voglio continuare a migliorare in questa stagione, devo essere più concreto e continuo, spero che riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi e che i tifosi siano contenti di noi".

Sul rapporto tra calcio e musica: "Sono figlio di Capoverdiani, ma sono nato in Portogallo. Amavo giocare a calcio da bambino e nulla è cambiato da allora. Dopo è arrivata la musica, mi sono iscritto a una scuola per imparare, ci andavo tre volte a settimana. Era facile combinare le due passioni, avevo insegnanti che mi permettevano di conciliare le due cose. Il mio amore per il calcio e per la musica è sullo stesso livello, a 15 anni ho dovuto fare una scelta tra calcio e violoncello. È stato difficile, la musica è sempre una parte di me, la sento ovunque, è come se non avessi mai smesso".

Sugli infortuni: "Conosco il mio corpo, a volte le decisioni non dipendono del tutto da me. So cosa posso dare e quando non posso performare al meglio. Ci sono stati problemi, non eravamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda per certe decisioni, ma la cosa importante è che io so come leggere il mio corpo, so di cosa ho bisogno e di quando ho bisogno di fermarmi".

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