Genoa, Pin: "Con Parma un legame speciale. I crociati sono pericolosi, ma vogliamo fare punti"

07.03.2019 14:27 di Alessandro Tedeschi Twitter:   articolo letto 479 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Genoa, Pin: "Con Parma un legame speciale. I crociati sono pericolosi, ma vogliamo fare punti"

L'attuale vice-allenatore del genoa, fedelissimo di mister Prandelli, è Gabriele Pin che ha vissuto a Parma gli anni migliori della sua carriera. Si racconta così sulle colonne del Secolo XIX, partendo dal suo Parma, quello allenato da Scala: "Se andate in città, chiedete alla gente, vi diranno tutti che il vero e unico “Parma da favola” fu quello di Nevio. Certo, dopo sono arrivati i Veron, Buffon, Thuram, grandi campioni, squadra fortissima. Ma la nostra fu un’ascesa inaspettata: eravamo una famiglia, ragazzi normali uniti da un’incredibile alchimia, partiti dalla B e arrivati a vincere la Coppa delle Coppe a Wembley. Scala era bravissimo, la società a conduzione familiare, c’erano più di 20mila abbonati: un parmense su 7 la domenica era allo stadio».

Con te c'era un certo Tino Asprilla:
"Nel sottopassaggio del Tardini c’era un tormentone. Guardavamo Asprilla e ci chiedevamo: oggi siamo in 10 o in 12? Se lo domandavano pure gli avversari, perché se Tino era in giornata per loro era finita, ma lui era imprevedibile anche per se stesso. Gli chiedevi: “Ti trovi meglio a dribblare a destra o a sinistra?”. “Non lo so”, ti rispondeva ridendo. Era geniale, istinto puro, fantasia al potere. Ma il più forte di quella squadra è stato Gianfranco Zola".

Da allenatore ti sei legato subito a Prandelli:
"Con Cesare sto bene. Mi piace la sua idea di calcio propositivo, il voler valorizzare i giovani e c’è profonda stima umana. È nata un’amicizia, lo staff, anche se alcuni componenti sono cambiati, diventa una seconda famiglia, e quando a capo c’è una persona così è difficile staccarsi".

Sabato una sfida speciale per te:
"Ma quando inizia la partita non ci pensi. Ora vogliamo solo fare il massimo per il Genoa. Il Parma ha pareggiato con la Juve, sbagliato pensare che siano in calo. Sono forti con le ripartenze, con Gervinho, Inglese, Biabiany: dovremo stare attenti, ma vogliamo fare punti. Il ciclo terribile? Sono sfide dove hai tutto da guadagnare, ci aiuteranno a capire a che punto siamo: vogliamo stare in una posizione tranquilla, ma vivendo ogni gara come se fosse l’ultima".