De Rossi e Cuesta in direzioni opposte: il tecnico rossoblu vuole la difesa a quattro

17.09.2026 14:40 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
De Rossi e Cuesta in direzioni opposte: il tecnico rossoblu vuole la difesa a quattro
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Nella vita c’è chi scende e c’è chi sale… e chi sceglie la difesa a tre e chi la difesa a quattro. E in questo senso Carlos Cuesta e Daniele De Rossi si stanno muovendo in due direzioni totalmente opposte. Il tecnico del Parma, infatti, aveva iniziato la stagione impostando un sistema di gioco basato sulla difesa a quattro, ma nelle ultime giornate il maiorchino sta tornando a quella linea a tre che ha fatto le fortune dei crociati nella passata stagione. Al contrario, in casa Genoa, De Rossi ha iniziato con la difesa a tre ma pochi giorni fa ha pronunciato parole molto esplicite: la sua volontà è quella di tornare alla difesa a quattro. Insomma, due visioni totalmente all’opposto, che - caso vuole - si incroceranno proprio tra pochi giorni allo Stadio Tardini.

La tentazione già per Parma. Le opzioni
E in effetti, come riportato dall'edizione odierna de Il Secolo XIX, De Rossi sembra tentato di passare alla linea a quattro già dalla prossima gara contro il Parma. Anche se ci saranno da fare delle valutazioni sui possibili interpreti. Sicuramente mancherà Vasquez e al suo posto salgono le quotazioni di Puczka, che ha ben figurato contro il Sudtirol. A destra potrebbe toccare a Ehizibue, giocatore di grande gamba, altrimenti può esserci Marcandalli: una soluzione più di contenimento, che lascerebbe spazio a Otoa nella coppia centrale assieme a Ostigard. Sempre che il norvegese torni in perfette condizioni dopo i problemi di gastroenterite.

Le parole di De Rossi in conferenza stampa
“Penso che quando avremo tutti in condizione dovremo arrivare a giocare anche a 4. Vediamo se si potrà già da Parma, perché è una roba su cui bisogna lavorare - ha aggiunto il mister - diventa quasi una scienza quando si gioca con la linea, dobbiamo capire come si muove il reparto. Per domenica dovremmo fare valutazioni su che linea a 4 porteremmo e quanto potremmo tenerla. E va valutato anche Ostigard. Io nasco come uno che gioca a 4, l’ho sempre prediletto. Penso che a tre siamo stati solidi lo scorso anno, abbiamo avuto tanti vantaggi. Ma in futuro siamo aperti a tutto. Lavorare sulla linea a quattro va fatto a inizio anno ma penso che dobbiamo provarci per come si è sviluppata all'ultimo la nostra rosa, con El Shaarawy che può fare l’esterno alto, Traoré che può fare la sottopunta, Messias l’esterno, Ellertsson anche ma in modo diverso, da quinto aggiunto in avanti”.

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