Como, Fabregas: "Strefezza mi ha permesso di evolvere, pochi difendono palla come lui"

17.05.2026 15:18 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Como, Fabregas: "Strefezza mi ha permesso di evolvere, pochi difendono palla come lui"
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Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa per commentare la vittoria dei lariani al Sinigaglia contro il Parma. Queste le sue parole, riportate da TuttoCalcioComo: "E' stata una delle migliori partite che abbiamo fatto, mi è piaciuta molto la squadra con la linea altissima: abbiamo fatto una partita devastante e sono molto contento. Abbiamo meritato tutto in questa stagione in cui nessuno ci ha regalato niente. Ora posso dirlo: a Cremona sarà una finale per la Champions, andremo a godercela. Questa è la stagione più importante della storia del Como dal 1907 e sono contentissimo per la società. A due partite dalla fine, quando ti stai giocando tanto non è scontato fare una prestazione così. Complimenti ai ragazzi che meritano tanto".

Record di vittorie e altro clean sheet:
"Non deve sorprendere, abbiamo un grande staff e giocatori magnifici, che hanno voglia e qualità. Quando si parla del Como spesso si parla di soldi: potrei mostrare una lista dei giocatori con più minuti e far vedere quanto li abbiamo pagati e quanto prendono. Non si parla abbastanza di quanto stiamo facendo. Ora ci aspetta una settimana di lavoro per andare a Cremona, dove giocheranno ragazzi della Primavera e chi ha avuto pochi minuti. Ci giocheremo fino alla fine l'obiettivo e solo Dio saprà dove arriveremo"

Tanta imprevedibilità, intercambiabili anche con le sostituzioni:
"Ora la gente mi capirà quando voglio la rosa corta, perchè tutti hanno voglia e si sentono importanti. Magari poi avrò diversi infortuni in futuro e mi troverò in difficoltà, ma io voglio lavorare con una famiglia. Si è creato qualcosa di speciale, una cultura che a Como non si vedeva da anni e sono contento per i tifosi che si possono godere tutto questo".

Una reazione dopo Verona. Cosa c'era nell'abbraccio con Strefezza?
"Cultura: chi ha dato tutto per il Como merita rispetto e di Gabriel posso solo parlarne bene, come faccio da anni. Se lo merita, ha cambiato il chip di ciò che voleva fare e mi ha permesso di evolvere nel mio calcio. E' un ragazzo d'oro, lo amano tutti e gli abbiamo reso la vita difficile. E' uno dei migliori a difendere il pallone in Serie A ed oggi siamo riusciti a rubarglielo più volte. Ai ragazzi ho dato qualche giorno di vacanza dopo Verona, anche se non mi devono fare mai più un primo tempo come quello. Gliel'ho fatto rivedere per far capire dove hanno sbagliato ed oggi hanno aggredito fin da subito. I ragazzi hanno giocato in modo brillante".

Campionato aperto fino alla fine, forse la Serie A non è così scontata:
"Chi sottovaluta il calcio italiano? A me sembra un campionato difficilissimo ed emozionante. A me piace analizzare le squadre europee e spesso riesco a leggerle, in Italia è più difficile. Il Parma propone un gioco che costringe ad adattarsi più volte. L'Inter fa una lega a parte, il Bologna 3 anni fa sono andati in Champions con gli stessi punti che abbiamo oggi e noi non siamo ancora certi di andarci. La Serie A mi sta facendo crescere in maniera incredibile e penso che continuerà a migliorare".

Cosa ha sistemato durante l'intervallo?
"Ho chiesto più fame e mobilità, ma difficile essere più esigenti dopo un primo tempo come quello che abbiamo fatto oggi. Avremmo potuto fare qualcosa di più sulla sinistra con Diao e l'ingresso di Jesus ha aiutato, mandando un messaggio positivo. Noi vogliamo vincere a nostro modo ed oggi ci siamo riusciti, a Verona il primo tempo mi aveva deluso perchè non volevo che la storia del Como fosse legata ad un brutto primo tempo. Oggi posso solo ringraziare i ragazzi ed i tifosi".