6 gennaio 2015: tra mille difficoltà, il Parma supera di misura la Fiorentina

06.01.2016 11:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
6 gennaio 2015: tra mille difficoltà, il Parma supera di misura la Fiorentina

Tra le poche gioie della scorsa stagione, il Parma di Donadoni era stato capace di battere diverse grandi squadre, come Inter e Juventus, collezionando anche ottime figure contro Roma, Napoli e Fiorentina. E proprio contro i viola di Montella, esattamente un anno fa, arrivò un successo insperato e liberatorio, che suscitò alcune illusioni nella piazza. Erano infatti le prime settimane dell'avvento di Rezart Taci alla presidenza gialloblu, nonostante l'imprenditore albanese preferisse agire dietro le quinte. Davanti agli occhi dell'avvocato Giordano, presente in tribuna, il Parma tirò fuori una prestazione codigna, soffrendo davanti al proprio pubblico con le unghie e con i denti: insomma, quella dei gialloblu fu un'autentica "sfangata". Un gol segnato su azione da calcio d'angolo, e difesa a oltranza per 90 minuti. Non il più spettacolare dei successi, forse, ma sicuramente una delle poche soddisfazioni raccolte dalla squadra di Donadoni nella passata stagione.

Il gol arriva già all'11': torre in area di Lucarelli per l'accorrente Costa che appoggia in rete di testa alle spalle dell'esordiente Tatarusanu. Da lì in poi è quasi un monologo Fiorentina, con i viola che hanno tante occasioni con Mario Gomez, ma il panzer tedesco non è assolutamente in giornata: l'attaccante avrebbe anche l'occasione più ghiotta per sbloccarsi, ma il calcio di rigore (concesso per atterramento in area di Cuadrado, ostacolato da De Ceglie) viene intercettato da Mirante. La Fiorentina continua a macinare gioco, e in apertura di ripresa sfiora il pari con Cuadrado, ma non riesce a rendersi veramente pericolosa, grazie anche alla grande difesa innalzata da Donadoni. Il nervosismo fa il resto, con Rodriguez e Savic che raggiungono anzitempo gli spogliatoi. La Fiorentina finisce in nove, e il Parma festeggia con un po' di serenità l'Epifania.

Purtroppo, alla fine l'epilogo sarà quello che tutti conosciamo: gli investimenti tanto attesi nel mese di gennaio non arriveranno mai (anche se arriverà qualche giocatore importante in prestito, come Cristian Rodriguez e Silvestre Varela), il Parma verrà nuovamente ceduto da Taci a Manenti, e con lui continuerà quel processo verso l'inesorabile fallimento, certificato poi soltanto a giugno. In quella stagione maledetta, il pomeriggio di un anno fa fu davvero uno dei rari momenti di soddisfazione per i tifosi crociati.