Il Chievo non ci sta: "Stupiti e contrariati dall'esito della sentenza. Ricorreremo in appello"

13.09.2018 18:31 di Vito Aulenti Twitter:   articolo letto 513 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Chievo non ci sta: "Stupiti e contrariati dall'esito della sentenza. Ricorreremo in appello"

Attraverso il proprio legale Marco De Luca, il Chievo Verona ha espresso il proprio rammarico nei confronti della penalizzazione di tre punti inflittagli in primo grado per il caso plusvalenze: "Siamo stupiti e contrariati dall’esito della sentenza odierna. Siamo fermamente convinti, oggi più che mai, che la società abbia sempre agito con correttezza e trasparenza, e che le indagini della procura non siano state fatte correttamente. Riteniamo perciò che il Chievo Verona non meriti questa ridotta penalizzazione, frutto peraltro, con tutta evidenza, della consapevolezza, da parte del Tribunale, della debolezza della tesi accusatoria. Ricorreremo quindi in appello, fiduciosi che la giustizia sportiva saprà alla fine riconoscere le nostre ragioni. In ogni caso, al di là di tutte le considerazioni di merito, resta il fatto che riteniamo il deferimento nei confronti del Chievo Verona nullo per le ragioni già espresse ieri in udienza e segnatamente perché l’unico soggetto legittimato a firmare il relativo atto sarebbe stato il procuratore Giuseppe Pecoraro che invece non lo ha fatto né ha dedotto alcun impedimento come previsto dal Codice di Giustizia Sportiva”.