Tour des Stades, l'infuocato "Renato Curi" di Perugia

 di Nico D'Agostino  articolo letto 423 volte
Tour des Stades, l'infuocato "Renato Curi" di Perugia

Morire sul campo! Quante volte abbiamo sentito questa frase abbinata ad una partita importante? Molto spesso. Sembra un'esagerazione (e lo è!), ma a volte il destino riempie le cronache calcistiche anche di questi drammatici eventi ed è quello a cui hanno assistito gli spettatori di Perugia-Juventus il 30 ottobre 1977. E' in questa data, infatti, che il centrocampista biancorosso Renato Curi muore per arresto cardiaco sul terreno di gioco dell'allora Stadio Comunale di Pian di Massiano (zona in cui sorge) che da lì a qualche settimana prenderà il suo nome. 
Il “Renato Curi” era sorto solo due anni prima, costruito in appena quattro mesi per sostituire il vecchio impianto del Santa Giuliana, situato nel centro storico della città e divenuto nel frattempo insufficiente per le sopraggiunte esigenze del Perugia, all'epoca appena promosso in Serie A. Costato circa 2 miliardi e mezzo di lire, alla sua inaugurazione lo stadio godeva di una caratteristica conformazione architettonica a "U" a causa l'assenza della curva Sud. Il completamento dell'impianto, infatti, avverrà solamente il 7 novembre 1979, quando verrà inaugurata la nuova curva in occasione della sfida di Coppa UEFA tra Perugia e Arīs Salonicco. Tra il 1998 e il 2006 sono stati effettuati diversi lavori di risistemazione, sempre ad opera del Comune umbro, tornato ad esserne unico proprietario dopo il fallimento della società calcistica nel 2005, a cui era stata concessa la gestione autonoma per ottanta anni nel 2003. 
Nel 2013 il "Curi" è diventato un impianto senza barriere tra gli spalti e il campo da gioco, nel rispetto delle normative UEFA, dispone di un terreno in erba naturale che misura 110 metri in lunghezza per 70 di larghezza, ha una copertura per la Tribuna centrale e conta 23.625 posti a sedere. 
Curiosità: Il 29 agosto 2014, in occasione di Perugia-Bologna valevole come anticipo per la prima giornata del torneo di Serie B, il manto del Curi ha visto l'esordio assoluto nei campionati professionistici italiani del vanishing spray, la speciale bomboletta di schiuma delebile atta a segnalare, in caso di calci piazzati, la distanza delle barriere e la posizione della palla sul terreno di gioco.