Corapi, quante emozioni! Dalla Serie D al primo gol in cadetteria

 di Giuseppe Emanuele Frisone  articolo letto 480 volte
Corapi, quante emozioni! Dalla Serie D al primo gol in cadetteria

E' tempo di saluti in casa Parma: Francesco Corapi è già volato a Trapani, dove si sta preparando a intraprendere un nuovo capitolo della sua carriera. Onesto centrocampista, Corapi è arrivato a Parma nel momento peggiore della storia crociata, con una squadra ricostruita da zero e la Serie D da affrontare. Dopo una carriera spesa in provincia, prevalentemente al Sud, la chiamata di un club storico ha rappresentato il punto più alto della vita da calciatore del centrocampista. Anche se in Serie D. In maglia crociata, Ciccio si è fatto apprezzare per l'impegno e l'attaccamento alla maglia, oltre che per la tecnica e le prodezze balistiche, soprattutto nel suo primo anno in crociato. Con la sua cessione si chiude un po' il primo ciclo del nuovo Parma, visto che in queste tre stagioni sono successe tante cose: dall'abbandono di Scala, Apolloni e Minotti all'avvento della proprietà cinese, dal dilettantismo alle zone nobili di classifica in Serie B, con tante facce nuove che si sono susseguite.

Corapi, che, forse non tutti se lo ricordano, segnò il primo gol non ufficiale del Parma Calcio 1913 (nella prima amichevole estiva del 2015), resta dunque un simbolo indimenticabile di questa rinascita. I gol in Serie D quasi da centrocampo, le giocate da trequartista nella prima stagione, il penalty nella semifinale playoff con il Pordenone durante la lotteria dei rigori, le due promozioni, la prima rete in Serie B contro la Pro Vercelli, con annessa corsa sotto la curva con capitan Lucarelli... Sono davvero tanti i momenti da sottolineare di questo giocatore nella sua militanza al Parma, che spiegano perché il pubblico crociato ha così tanto apprezzato questo centrocampista. Anche il messaggio di congedo di capitan Lucarelli non fa che testimoniare quanto Corapi fosse benvoluto dalla piazza, e anche dallo spogliatoio.

Noi non possiamo far altro che ringraziare il buon Ciccio per quanto fatto in questi anni per il Parma e augurargli le migliori fortune per la sua avventura al Trapani, per un'altra sfida da vincere.