Rassegna stampa - Calaiò: "Parma merita la A. Mi stuzzica giocare con Ceravolo

13.03.2018 08:19 di Nico D'Agostino  articolo letto 548 volte
Rassegna stampa - Calaiò: "Parma merita la A. Mi stuzzica giocare con Ceravolo

Emanuele Calaiò, bomber del Parma e neo "centenario" del gol in serie B, è stato ospite della trasmissione Bar Sport di Tv Parma. Ecco alcune delle sue dichiarazioni principali: "Nel mercato di gennaio si è fatto un gran parlare del mio possibile trasferimento a Palermo, se n'è parlato, ma io a Parma sto benissimo e soprattutto mi scoccia interrompere i progetti ed indipendentemente dal fatto che c'era Ceravolo che spingeva, giustamente, la società se voleva ambire a qualcosa di importante, doveva avere due giocatori di livello per ogni ruolo. Ho avuto un periodo di appannamento, ma è stato dovuto all'infortunio al polpaccio che doveva essere di appena un mese ed invece è stato di due mesi. Inoltre non sono più un ragazzino e quando rientri fai più fatica rispetto a qualche anno fa. Il primo gol di Pescara è uno schema provato in allenamento, il primo di quest'anno da fallo laterale. Giocare con Ceravolo? Non è facile per un allenatore lasciare fuori due giocatori che sono in forma, però le scelte si fanno anche in base alla squadra che si affronta. Io ho un rapporto ottimo con Fabio e ci stuzzica l'idea di giocare insieme perché abbiamo caratteristiche compatibili e poi io ho fatto anche la seconda punta, ma decide il mister. Ora dobbiamo continuare con questo atteggiamento, siamo in fiducia e mettiamo in campo una cattiveria diversa. Siamo più liberi di testa, dobbiamo pensare partita dopo partita, ogni sabato è una finale. Sappiamo che sulla carta ci sono due o tre squadre più forti, come dice anche la classifica ma noi quest'anno vogliamo fare i guasta feste. Nessuno ha detto in società o tra di noi che puntavamo a vincere il campionato o alla promozione diretta, vogliamo arrivare sicuramente ai playoff perché la società ha investito tanto, la squadra c'è è forte e poi il playoff è un terno al lotto ma proviamo a giocarceli con la mentalità e serenità giuste e poi vediamo. Chi avrà più benzina, personalità ed esperienza vediamo se si riesce a centrare questa serie A che sarebbe un sogno per tutto l'ambiente, la società, che è poi un risultato mai raggiunto da nessuno in Italia. Un po' di pressione a giocare al Tardini c'è perché il Parma è il Parma, la storia parla per il Parma. Anni e anni di Europa e serie A, un blasone enorme e se perdi un paio di partite i tifosi storcono, ma c'è molto di peggio, situazioni dove non riesci a prendere nemmeno un caffè sotto casa. Noi "vecchi" dello spogliatoio cerchiamo di tirare il gruppo anche nei momenti di difficoltà. I giocatori di personalità forte sono importanti anche per i giovani, soprattutto negli allenamenti, perché se vedono Lucarelli, Munari e Calaiò tirare la carretta sono di esempio per loro, cerchiamo di portare su lo spogliatoio come l'anno scorso. Ad Empoli abbiamo toccato il fondo anche se a volte gli episodi fanno la differenza, ora oltre agli episodi è cambiato l'atteggiamento. Si attacca con più uomini, si verticalizza subito, si è più veloci nel girare palla e ti aiuta la testa a fare tutto questo. A volte subiamo troppo il gioco degli avversari? Dobbiamo anche contestualizzare, è vero che sulla carta se siamo più forti dobbiamo vincere e giocare di più la palla, ma quando i risultati non vengono la palla scotta, però dobbiamo migliorare in personalità e maturità. Con l'Entella non sarà una partita facile, nonostante la loro posizione di classifica. C'è un ambiente caldo, un campo in sintetico e stretto e hanno buone qualità, sarà molto complicato come ha dimostrato la gara con l'Empoli in cui non ha per niente demeritato".