Rassegna Stampa - Apolloni: "Ricordi meravigliosi legati al Parma"

 di Nico D'Agostino  articolo letto 214 volte
© foto di Giovanni Padovani
Rassegna Stampa - Apolloni: "Ricordi meravigliosi legati al Parma"

L’ex difensore ed ex allenatore crociato, Gigi Apolloni, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare di diversi temi, non ultimi la situazione di Modena e il record di capitan Lucarelli, suo ex giocatore nell'avventura in D e Lega Pro: "Dispiace molto per ciò che è accaduto a Modena, dopo Parma, e ancora di più perché purtroppo è l’ennesimo episodio che testimonia che nel calcio italiano c’è qualcosa che non funziona nei vertici. Le avvisaglie di questa situazione ci sono state, ma hanno atteso troppo. Dispiace ancora di più perché ci sono in mezzo intere famiglie, come è successo a Parma, e in più la passionalità e il cuore dei tifosi, che sono componenti importanti per le società. L'esperienza di Parma per me è stata un’esperienza di vita non solo per aver giocato, ma anche per aver raggiunto determinati obiettivi sia a livello nazionale che internazionale. Sarò sempre grato a Parma perché mi ha permesso di farmi conoscere. Ricordo la prima partita di Zeman che vincemmo contro il Real Madrid nell ’87, poi la vittoria del campionato di B contro la Reggiana nel 1989 e tutte le varie finali che abbiamo disputato a partite da quella di Copenaghen, Wembley oppure a Milano contro la Juventus. Ci sono davvero tantissime partite meravigliose, ma forse quella più importante è stata la promozione in A, prima vittoria del campionato e il coronamento del sogno di un ragazzo. Lucarelli? E' stato ed è simbolo della città a livello calcistico, ma non solo. È rimasto dopo il fallimento e si è preso a cuore tutto ciò che era successo l’anno precedente, quindi in qualche modo è stato il “promotore” della rinascita. È stato grazie poi agli imprenditori di Parma che hanno deciso di far risorgere dalle ceneri questa squadra che questo è avvenuto, e il capitano è stato il simbolo per queste persone, che si sono fidate totalmente di lui per rilanciare il Parma e il senso di appartenenza, sentimento condiviso anche dal giocatore crociato pur non essendo della città. Seguo ancora il Parma perché mi è rimasto dentro. Sono contento che comunque si stia reinserendo nel calcio che conta. Gli investimenti che sono stati fatti quest’anno sono importanti e stanno facendo, secondo me, un campionato bello, anche se ci sono state partite in cui sono stati in difficoltà. Nella cadetteria bisogna essere molto equilibrati, cioè non perdere la testa nei momenti di difficoltà né esaltarsi nelle vittorie. È un campionato che nasconde molte insidie".