Processo in corso. Calaiò: "Nessun secondo fine nei messaggi: lo giuro sui miei figli"

09.08.2018 15:03 di Sebastian Donzella  articolo letto 3036 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Processo in corso. Calaiò: "Nessun secondo fine nei messaggi: lo giuro sui miei figli"

È iniziato poco fa, con quasi un'ora di ritardo sulla tabella di marcia, il processo d'Appello al Parma e a Emanuele Calaiò in merito ai messaggi Whatsapp mandati dall'Arciere ai colleghi dello Spezia alla vigilia dell'ultima gara di campionato. La punta crociata, condannata in primo grado a due anni, ha dichiarato: “Non ho mandato i messaggi con un secondo fine, lo posso giurare sulla vita dei miei figli. Se avessi voluto alterare una partita, non lo avrei fatto con dei whatsapp, ma potevo recarmi direttamente a La Spezia, sono pochi chilometri. Io queste cose non le faccio, sono una persona corretta e l’ho sempre dimostrato nei venti anni in cui ho giocato. Sono sempre stato un esempio per i giovani, una persona limpida: vorrei finire la mia carriera come l’ho iniziativa. Spero crediate alla mia buona fede”, riporta SportFace.it.