Pizzi: "Idee chiare e giovani interessanti: lavoriamo per il futuro. La Prima Squadra? Dipende tutto da noi"

 di Vito Aulenti Twitter:   articolo letto 565 volte
Pizzi: "Idee chiare e giovani interessanti: lavoriamo per il futuro. La Prima Squadra? Dipende tutto da noi"

Intervenuto sulle frequenze di Radio Parma nel corso della trasmissione "Palla in tribuna", il responsabile del Settore Giovanile gialloblu Fausto Pizzi ha fatto il punto sul lavoro svolto sin qui dalle varie squadre che compongono la Cantera ducale: "Siamo nella fase finale dei vari campionati: abbiamo i Giovanissimi Regionali in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sul Sassuolo a due giornate dal termine, idem i Giovanissimi Regionali B, mentre i Giovanissimi Nazionali sono già qualificati ai playoff. Abbiamo ottenuto dei buoni risultati, c'è da essere più che soddisfatti".

Hai appena citato le categorie che sono nate con questo Parma:
"Sta venendo fuori il lavoro di scouting fatto l'anno da scorso. Siamo ripartiti dando un'opportunità a ragazzi che facevano parte del vecchio Parma e poi abbiamo rimpolpato o rifatto a nuovo alcune squadre. I risultati sono sotto i nostri occhi quotidianamente, stiamo crescendo".

Come giudichi la stagione della formazione Berretti?
"Il giudizio è sicuramente positivo. La squadra era completamente nuova, ha giocato con delle difficoltà oggettive, date dal fatto che abbiamo messo dei giocatori sotto età: volevamo riscontrare la crescita dei ragazzi e farci trovar pronti, nella speranza che si possano fare categorie più importanti l'anno prossimo. Sportivamente parlando, ci può essere un pochettino di rammarico per i punti persi durante il campionato, però la crescita è stata evidente. Abbiamo fatto un ottimo girone di ritorno, sfiorando anche i playoff".

C'è qualche giovane che potrebbe tornare utile alla Prima Squadra?
"Noi abbiamo una Prima Squadra di grande livello, con degli obiettivi importanti da raggiungere. Il Settore Giovanile dovrà farsi trovare pronto per il futuro, però ora non voglio fare nomi: abbiamo giocatori molto interessanti, ma è meglio farli lavorare in silenzio".

Quanti anni serviranno per diventare come l'Atalanta?
"Siamo ripartiti completamente da zero lo scorso anno, quindi ci vorrà pazienza. Però abbiamo le idee chiare per il futuro".

La Prima Squadra come può uscire da questo momento difficile?
"Rimanendo unita e compatta. La squadra è forte e lo ha dimostrato nel corso del campionato: sono convinto che tutto dipenda da noi".