Faggiano: "Chiedo scusa ai tifosi, non possiamo perder punti così. Sono arrabbiato, dobbiamo svegliarci"

 di Vito Aulenti Twitter:   articolo letto 2644 volte
Faggiano: "Chiedo scusa ai tifosi, non possiamo perder punti così. Sono arrabbiato, dobbiamo svegliarci"

Intervenuto dopo la gara col Fano, il direttore sportivo del Parma Daniele Faggiano ha così commentato l'inatteso ko odierno: "Io sono più arrabbiato di voi, perché ho delle responsabilità verso la società e verso la città. Ringrazio la tifoseria, che anche oggi ha provato a spronarci fino alla fine. Chiedo scusa a tutti, anche da parte dei calciatori, perché non possiamo perdere punti importanti dopo aver fatto tutti tanti sacrifici. Rispetto tutti gli avversari, ma non si possono perder punti con tre squadre che occupano la parte destra della classifica. Dobbiamo farci un esame di coscienza. Tutti pensavate al Venezia, ma ora dobbiamo pensare anche al Padova. Oggi si è visto sin da subito che la fortuna non ci stava accompagnando, loro non hanno mai tirato in porta. Io non me la sento di attaccare gli arbitri, però pretendo più attenzione, perché sugli sviluppi dell'azione che ha portato al rigore, c'era un fallo su Giorgino che non è stato sanzionato. Spero che finisca quanto prima la mia squalifica, dopo parlerò. Per un centimetro le persone muoiono, perciò anche un fallo non dato può cambiare una partita. Siccome c'è questo malcostume di lamentarsi, ora mi lamento anche io, perché c'era pure un rigore nel primo tempo. Ora ci siamo stancati. Però, attenzione, dobbiamo svegliarci anche noi Parma. Tutti. Io mi sono preso delle responsabilità, modificando la squadra e mandando via dei giocatori. Sono arrabbiato".

Come sta la squadra? State pagando il lavoro svolto a gennaio?
"Se avessimo vinto col Mantova e oggi, staremmo parlando di altro. Oggi abbiamo avuto 15 occasioni da gol, non siamo stati cattivi sotto porta. Non siamo stati lucidi come col Pordenone, però se creiamo tanto e non segniamo vuol dire che ci manca la furbizia. Dobbiamo cacciare le palle".

Sembra che il Parma sia andato un po' in confusione. Non crede che ci sia un problema mentale?
"Non pensate che dopo Mantova e Forlì non si sia parlato, abbiamo cercare di stimolare tutti e tenere alto il livello d'attenzione. La maglia del Parma pesa, io stesso stento a credere che lavoro qui. Bisogna dare il mille per mille, perché di qui sono passati giocatori fortissimi. Il Parma ha una storia importante. Lavorare nel Parma deve essere un motivo d'orgoglio, ma non bisogna trasformare l'orgoglio in piattume e serenità".

Non pensa che arrivino questi risultati perché giocate in un girone molto equilibrato?
"No, penso solo che abbiamo perso punti. E' un campionato equilibrato, è vero, però vedo che le altre vanno avanti... Noi dobbiamo fare altrettanto".

La maglia crociata sta pesando troppo su certi giocatori?
"Può darsi. Però il campanello d'allarme non è arrivato oggi, ci stiamo lavorando. Non lasciamo nulla al caso, ci dobbiamo svegliare".

Pensa che prenderete qualche decisione?
"I panni sporchi si lavano in casa, però posso dirvi che delle decisioni le abbiamo prese anche dopo il Mantova. Non è che perdiamo e prendo delle decisioni, il campanello d'allarme c'era stato già in precedenza".

Potreste ad esempio mandare in ritiro la squadra:
"Forse hai una spia, perché ne abbiamo parlato proprio pochi minuti fa. Stiamo ragionando, valuteremo. Chiedo scusa per queste tre partite a tutta la città di Parma, dobbiamo responsabilizzarci tutti quanti. Ci tengo a sottolineare che la società è sempre presente, non fa mancare nulla a nessuno. Sono rammaricato pure per questo".