D'Aversa: "Abbiamo perso un po' di fame. Non esiste solo il primo posto come obiettivo"

 di Nico D'Agostino  articolo letto 1209 volte
D'Aversa: "Abbiamo perso un po' di fame. Non esiste solo il primo posto come obiettivo"

Imprevista e bruciante la prima sconfitta della sua gestione nella gara interna contro il Fano, Roberto D'Aversa ha così espresso il suo pensiero in sala stampa: “Oggi alla squadra si può rimproverare solo di non aver concretizzato le numerose palle gol create, abbiamo giocato anche bene non subendo niente ma perdendo per un solo tiro subito su rigore. Chi gioca contro di noi lo fa con una determinazione diversa rispetto alle altre e metterla anche noi”.

Come mai le esclusioni di Calaiò e Di Cesare?
“Calaiò ha fatto solo un paio di allenamenti in gruppo e ho preferito preservarlo perchè ho inserito anche Nocciolini e Scavone che venivano da recuperi. Di Cesare aveva un problemino alla caviglia ed ho preferito giocare con Mazzocchi terzino per spingere di più”.

Le è piaciuto l'arbitro?
“Io non amo parlare di arbitri, ci si lamenta troppo per portare acqua al proprio mulino anche se da quando sono qui noi non abbiamo avuto nessun favore. Anche nell'occasione del rigore c'era prima fallo su Giorgino ma questa era una partita da vincere indipendentemente da alcuni errori arbitrali”.

Ora bisogna pensare ufficialmente al secondo posto.
“Il nostro obiettivo è arrivare in serie B, certo ora la distanza dal Venezia è molto ampia e quindi si è complicata. Quando sono arrivato la situazione era disastrosa, abbiamo giocato a “chiappe strette” e recuperato punti vincendo tante partite con cattiveria agonistica poi da quando siamo arrivati a ridosso del Venezia la fame è un po' scemata. L'impegno societario sul mercato non deve farci perdere quella determinazione, perché si vince in campo e non con gli acquisti”. 

La posizione di Scaglia forse è più redditizia quando parte da dietro.
“Mah, dipende dal momento della partita. Nel primo tempo abbiamo avuto maggiore pulizia nel fraseggio ma abbiamo commesso tantissimi errori in impostazione forse per nervosismo o leggerezza che con il passare dei minuti sono aumentati. Quando si fanno delle scelte si deve pensare sempre anche ai tre cambi che si possono fare”.

La fame del Parma?
“Nelle ultime tre partite non siamo stati belli e ci siamo fatti recuperare, dobbiamo capire subito i nostri problemi ed invertire la rotta perché è capitato più volte ed allora non è un caso. Come ha detto il presidente ora mangiamo merda ma dobbiamo trarre il positivo da questa situazione e ritornare ad essere quelli che eravamo”.

Nelle ultime partite sembra esserci un maggiore calo nel secondo tempo.
“Io credo che sotto l'aspetto del gioco oggi abbiamo fatto meglio rispetto al primo dove però le distanze erano più controllate. Riguardo alla condizione fisica non mi pare in discesa, siamo andati in crescendo, a gennaio si è fatto un certo tipo di lavoro ed ora valuteremo pian piano la situazione sul programma da sostenere”.

Condizione psicologica?
“Può capitare un po' di frustrazione quando rincorri, vinci sempre e gli altri fanno meglio di te, ma noi non dobbiamo pensare agli altri ma solo a noi stessi lavorando bene in settimana. Non esiste solo il primo posto come obiettivo ma anche la seconda posizione”.

Errori di imprecisione o bravura del portiere?
“Contro di noi si esaltano un po' tutti anche se credo sia più demerito nostro nelle occasioni sbagliate”.