ESCLUSIVA PL - Frediani: "Se continuo così, il mister mi darà altre chance. Futuro? Ora non ci penso"

"Lucarelli come Totti. Baraye e Di Gaudio? Cerco di 'rubare' un po' da tutti"
 di Vito Aulenti Twitter:   articolo letto 901 volte
ESCLUSIVA PL - Frediani: "Se continuo così, il mister mi darà altre chance. Futuro? Ora non ci penso"

In allenamento, in ogni singola seduta, lui ci mette sempre il cuore, lavorando con grande impegno e smisurata dedizione malgrado il pochissimo spazio trovato. Stiamo parlando dell'esterno offensivo romano Marco Frediani, il quale, ai microfoni di ParmaLive.com, ha raccontato con emozione la gioia dell'esordio in maglia crociata: "Sono molto contento: dopo mesi di duro lavoro, il mister mi ha dato questa opportunità. Tra l'altro è stata una doppia gioia, perché la squadra ha anche vinto. Insomma, è stata una bella giornata, l'aspettavo da tanto: non giocare non è mai facile. Sono felice del fatto che per il mister sia importante ciò che facciamo in settimana: se mi ha dato questa chance è perché mi impegno tanto in allenamento".

Possiamo dire che da sabato è cominciata la tua vera stagione?
"Devo sempre far bene in allenamento. Sabato ho fatto il mio esordio in maglia crociata, ma ciò non significa che - automaticamente - verrò preso  in considerazione nelle prossime gare. Dipenderà tutto da me: se continuerò ad allenarmi come sto facendo, è normale che il mister mi concederà altre opportunità".

Altra soddisfazione che ti sei tolto è quella dell'assist per Corapi. E pensare che ai tempi de L'Aquila era lui che mandava in gol te.
"Sì, ma infatti appena ha segnato gli ho detto: 'In teoria dovresti essere tu a fare l'assist a me' (ride, ndr). No, a parte gli scherzi, sono davvero felice per Ciccio. Se lo merita. Fare l'assist per un compagno che, come me, non sta trovando molto spazio, è veramente emozionante. L'emozione, poi, è doppia se consideriamo che c'è un bellissimo rapporto tra noi. Sono contento".

Quest'anno stai trovando poco spazio, ma nello scorso campionato sei stato uno dei protagonisti dell'Ancona, segnando, peraltro, anche al Parma.
"Sì, ho avuto la fortuna di segnare ad una squadra forte come il Parma sia all'andata che al ritorno. E' stato molto emozionante far gol in uno stadio del genere davanti a così tanta gente. Difficilmente dimenticherò quei momenti".

Davanti a te, sulla sinistra, hai due giocatori come Baraye e Di Gaudio. Che cosa stai cercando di 'rubare' da loro?
"Mah, io sto cercando di 'rubare' da tutti i componenti della rosa, non solo da Di Gaudio e Baraye. Da ognuno di loro, anche dai più giovani, posso solo che imparare. Baraye e Di Gaudio sono giocatori che hanno già giocato in B, Antonio ha fatto pure la A. Da loro posso imparare molto, sia dal punto di vista tecnico-tattico che da quello umano. Ascolto con attenzione i consigli che mi danno".

Sabato, dopo la partita, hai detto che saresti disposto a giocare in qualsiasi ruolo. Qual è, però, quello che preferisci?
"L'anno scorso ero utilizzato come esterno di sinistra, però posso tranquillamente adattarmi nel ruolo di finto centravanti: il mister mi ha provato spesso in allenamento come prima punta. Come ho già detto, sono a disposizione dell'allenatore: io nasco come esterno d'attacco, però, qualora ci fosse l'opportunità di giocare da falso nueve, mi adatterei anche in quella posizione".

A Roma hai avuto modo di allenarti con Totti. Trovi delle somiglianze tra l'ex capitano giallorosso e Lucarelli?
"Sicuramente sì. Continuare a giocare a pallone a 40 anni, nelle condizioni fisiche in cui ci sono arrivati loro due, è il sogno di qualsiasi ragazzo. E' un motivo d'orgoglio per me essere stato compagno di squadra di Francesco e Alessandro".

Tu sei nato a Roma, città tanto splendida quanto caotica. Parma è un po' all'opposto: come ti stai trovando nella tranquillità del territorio ducale?
"Mi sto trovando molto bene. Come hai detto bene tu, Roma è una città troppo caotica: magari ci metti due ore per spostarti da una parte all'altra. Qui si vive molto più tranquillamente".

Il mercato di gennaio è vicino. Preferiresti continuare a giocarti le tue carte a Parma sino all'ultimo oppure vorresti approdare altrove per avere un maggiore minutaggio?
"Ti dico la verità, non sto pensando a niente. Mancano quattro partite alla fine di dicembre e voglio solo far bene con il Parma. A gennaio vedremo. E' normale che l'intento mio è quello di continuare con questa maglia, però vedremo".

Visto che sei concentrato sul calcio giocato, concludiamo parlando della trasferta di Terni. Che tipo di gara ti aspetti?
"Secondo me queste sono le partite più difficili, perché ti ritrovi di fronte a formazioni affamate di punti. La Ternana è un'ottima squadra, molto rognosa: lotta su ogni pallone. Sta a noi dimostrare in campo di essere superiori".

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