Niente radioline né distrazioni: con lo Spezia si rischia grosso. Prima c'è da difendere il terzo posto, poi sognare il secondo

15.05.2018 23:15 di Sebastian Donzella  articolo letto 672 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Niente radioline né distrazioni: con lo Spezia si rischia grosso. Prima c'è da difendere il terzo posto, poi sognare il secondo

Non è facile, per nulla. Ma è l'unico modo che ha il Parma per farcela. I gialloblù, venerdì, giocheranno una sfida difficile su un campo impossibile. A La Spezia, infatti, nessuna delle prime della classe ha vinto e i bianconeri, come hanno fatto capire gli stessi tifosi spezzini, non hanno alcuna voglia di lasciar campo proprio ora agli avversari più blasonati. I crociati, per farla breve, dovranno giocare la gara della vita in Liguria senza pensare assolutamente al Frosinone. Ripetiamo, non è semplice ma bisogna farlo. Niente radioline, niente informazioni dalla panchina, niente distrazioni insomma.

Inutile spiare i ciociari, vedere quel che fanno in casa con un già salvo Foggia, stordito fra l'altro dalla quantità industriale di deferimenti piovuti sulla propria testa nelle ultime ore. Chi ha tutto da perdere, in questo caso, sono i crociati. Provate solo a immaginare come si presenterebbe ai playoff il Parma se i laziali non vincessero coi pugliesi e stessa sorte toccherebbe agli emiliani coi liguri. Sarebbe un colpo durissimo per il morale, da evitare a tutti i costi. E poi, con il Palermo alle calcagna, prima bisogna pensare a difendere un terzo posto che al sicuro ancora non è. Dopo, solamente dopo, si potrà tendere l'orecchio verso il centro Italia. Anche perché, e questo è la statistica a dircelo, senza vittoria gli uomini di D'Aversa perderanno al 100% la promozione diretta. È l'unico dato sicuro che abbiamo in vista degli ultimi 90 minuti di regular season. Lavoriamo su quello, non su sogni e ipotesi fantasiose.