Giustizia è fatta, stasera si brinda, ma certe ferite non si rimarginano: qualcuno dovrà chiedere scusa. Calaiò, altro che "mostro": la sua carriera terminerà in campo, non in tribunale

09.08.2018 21:56 di Vito Aulenti Twitter:   articolo letto 1776 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Giustizia è fatta, stasera si brinda, ma certe ferite non si rimarginano: qualcuno dovrà chiedere scusa. Calaiò, altro che "mostro": la sua carriera terminerà in campo, non in tribunale

Tutto è bene quel che finisce bene. Poco fa la Corte Federale d'Appello a sezioni unite ha parzialmente accolto il ricorso del Parma, optando per la derubricazione del reato da tentato illecito sportivo a slealtà sportiva, e comminando così "soltanto" una multa al club ducale. Insomma, dopo la promozione conquistata con merito sul campo, si tratta di una seconda importante vittoria per il club ducale, che - come è giusto che sia - esce a testa altissima da questa vicenda grottesca e surreale, e dà uno schiaffo morale a chi, per ignoranza, superficialità o propri interessi, ha gonfiato in maniera esagerata il caso, alzando un polverone mediatico che ha inevitabilmente macchiato la sua sfavillante impresa sportiva e danneggiato gravemente la sua immagine. In sintesi: stasera si festeggia, perché finalmente giustizia è stata fatta, ma qualcuno dovrà chiedere scusa e presto, perché anche se la penalizzazione è andata via, il danno rimane. 

Chiudiamo infine con un abbraccio simbolico ad Emanuele Calaiò, che ha sì peccato di ingenuità e superficialità mandando a pochi giorni dalla gara di La Spezia i famosi messaggi "del cazzein", ma che è stato ingiustamente sbattuto in prima pagina per tutta l'estate e trattato come il peggiore dei criminali. Certe cose non si cancellano, sono ferite che restano, tuttavia anche l'Arciere ha tutti i motivi per brindare questa sera. I quattro mesi di squalifica lo costringeranno a saltare la prima parte di stagione, ma quantomeno la sua carriera è salva e terminerà non in tribunale, bensì nel suo habitat naturale, il rettangolo di gioco, dove potrà continuare a fare ciò che gli riesce meglio: segnare.