Dalla Lucchese al Cittadella: Calaiò adesso non manca più il bersaglio

 di Sebastian Donzella  articolo letto 344 volte
Dalla Lucchese al Cittadella: Calaiò adesso non manca più il bersaglio

In Serie C, con i suoi 15 gol, è stato il principale artefice sotto porta della promozione in cadetteria del Parma. E quest'anno Emanuele Calaiò sta dimostrando di non aver perso il fiuto del gol. Non è stato facile però, visto iniziale periodo di appannamento. Dopo la rete all'esordio contro la Cremonese su calcio di rigore, l'Arciere ha mancato il bersaglio per ben otto giornate. Un digiuno lunghissimo per uno che ha sempre bucato con costanza le porte avversarie in Serie A e in Serie B. Un digiuno che ha portato qualcuno a chiedersi se in estate non sarebbe stato meglio liberarsi di una delle punte più esperte della categoria ma pur sempre 35enne, strappandosi vesti e capelli per l'infortunio di Ceravolo considerato il naturale titolare.

Calaiò, pochi fatti e tante parole, ha deciso di rispondere sul campo alle critiche, tirando la "carretta" a modo suo: in tre giorni un gol a testa, salomonicamente, a Virtus Entella e Foggia e, nell'ultimo weekend, la doppietta a Cittadella che ha catapultato i ducali al terzo posto in classifica, a due soli punti dalla vetta occupata dal Palermo. Tornando così, dopo cinque mesi e mezzo, a griffare il tabellino per due volte nello stesso match. Da quel 31 maggio in cui i suoi gol avevano permesso agli uomini di D'Aversa di arrivare alle Final Four battendo la Lucchese.

Difficile capire, adesso, se e quanto resisterà a questi ritmi la punta gialloblù, chiamata a far minutaggio e gol nel campionato professionistico con più partite d'Italia. L'apporto di Nocciolini sarà fondamentale per non mandare l'Arciere fuorigiri ma siamo pronti a scommettere che in pochi, adesso, sentono la mancanza di Ceravolo con quest'ultimo, non più ombra ingombrante, che potrà riprendersi senza fretta.