Col Piacenza si prevede una gara chiusa: episodi ed esperienza potrebbero fare la differenza. Intanto prende sempre più forma l'organigramma del nuovo Parma: Piazzi porta idee e competenze importanti

 di Vito Aulenti Twitter:   articolo letto 607 volte
Col Piacenza si prevede una gara chiusa: episodi ed esperienza potrebbero fare la differenza. Intanto prende sempre più forma l'organigramma del nuovo Parma: Piazzi porta idee e competenze importanti

Altro giro, altro derby. Dopo quella con la Reggiana, il Parma si appresta a vivere un'altra gara speciale, stavolta a Piacenza, dove si prospetta una sfida molto chiusa, combattuta ed equilibrata. E non solo perché ad affrontarsi saranno due squadre della stessa regione. In palio, infatti, c'è molto di più dell'onore: chi vince, può continuare a sperare di conquistare un posto nel prossimo campionato di Serie B. Un traguardo importante, che ingolosisce non solo il Parma, che ad inizio anno è stato costruito appositamente per vincere, ma anche la compagine di Franzini, la quale, arrivata a questo punto dei playoff, vuole giocarsela sino in fondo, senza pensare al fatto che forse ha già superato ogni più rosea previsione. E' molto probabile, dunque, che nessuna delle due vorrà correre grossi rischi. Del resto il doppio pareggio andrebbe bene ai crociati, che potrebbero permettersi anche una gara d'attesa. Ma non dovrebbe fare una partita d'attacco neppure il Piacenza, che nel proprio dna ha la filosofia del difendersi e del far male in contropiede. A decidere il doppio confronto, quindi, potrebbero essere i cosiddetti "episodi", nonché le giocate dei singoli e l'esperienza. Quella che ti permette di capire qual è il momento giusto per colpire e mandare ko l'avversario.

Intanto, distogliendo per un attimo l'attenzione dalle questioni di campo, non possiamo non sottolineare come continuino ad intensificarsi le voci sul futuro del Parma e sulla composizione del suo organigramma. Oltre al sempre più probabile ingresso di Hernan Crespo nelle vesti di vicepresidente esecutivo (e/o di direttore generale), sembra davvero soltanto una formalità (anche se mancano ancora firma e ufficialità) anche l'approdo in società di Luca Piazzi, l'ormai ex direttore sportivo del Sudtirol: un professionista serio e preparato, che con l'ottimo lavoro svolto come dirigente del club altoatesino, ha attirato su di sé addirittura l'attenzione di top club italiani come Juventus e Inter. Un colpo importante per il Parma, che con le idee e le competenze di Piazzi punta non solo a sviluppare l'attività di scouting, ma soprattutto a creare un Settore Giovanile di rilievo: un progetto molto ambizioso che ora bisognerà mettere in atto con pazienza, dedizione ed entusiasmo. Buon lavoro!