37 minuti e un Baraye immenso. La vittoria di D'Aversa apre scenari inimmaginabili due settimane fa, la Serie A non è un miraggio

12.03.2018 12:39 di Simone Lorini Twitter:   articolo letto 879 volte
© foto di Federico Gaetano
37 minuti e un Baraye immenso. La vittoria di D'Aversa apre scenari inimmaginabili due settimane fa, la Serie A non è un miraggio

E' tornata la Pantera Nera: Yves Baraye, con una prova ricca di qualità ed acuti, ha restituito al Parma una vittoria con prova convincente di cui aveva davvero un gran bisogno. Di fronte c'erano le macerie del Pescara, non prendiamoci in giro, ma i passi in avanti mostrati dalla squadra in termini di incisività e giocate di spessore, sono da annotare e da non sottovalutare. Impossibile minimizzare la prova del senegalese, decisivo con due assist che valgono più di due gol, proprio perché in grado di mettere in porta i compagni, a tu per tu col portiere. E il suo recupero, se questa benedetta continuità lo accompagnerà per almeno due mesi, sarà un'arma davvero importantissima da sfruttare per lo sprint conclusivo.

Parlando più in termini di squadra, la vittoria di Pescara è la vittoria di D'Aversa: offeso, insultato, invitato ad andarsene, ha fatto una scelta coraggiosa, quasi folle. Fuori un classe 1997 pagato 3 milioni (euro più, euro meno), dentro un giocatore quasi dimenticato (37 minuti nel 2018), da un mese non chiamato in causa. Da non sottovalutare neanche quella di Munari regista, decisivo proprio per il suo modo di giocare, senza nulla togliere alle qualità di Scozzarella, a mio parere quasi insostituibile nello scacchiere tattico della squadra. La gestione Calaiò-Ceravolo infine, è stata da applausi: non sempre sarà così (magari!), ma le parole dell'attaccante siciliano post-partita sono indicative su quanto il tecnico abbia lavorato sull'armonio di un gruppo pur ricco di dualismi e di competizione. 

Datemi del pazzo, ma io non vedo la Serie A come un miraggio. Eccesso di ottimismo? No, banale matematica. Oddio, se ieri l'Empoli avesse evitato di vincere il discorso ne sarebbe uscito ulteriormente rafforzato, ma regge comunque e questo è il momento degli azzurri, a cui va tutto bene. La classifica dice -9 dal secondo posto, con una gara in meno, -10 dal primo. Ma la continuità non è di questo campionato: il Frosinone secondo in graduatoria ha fatto 7 punti nelle ultime cinque, il Parma 8. Non parliamo proprio del Palermo, reduce da una serie nerissima da cui sembra però uscito. Per questo dico che le prossime tre gare (Entella, Foggia e Avellino) saranno cruciali: con un percorso netto, o quasi, sono convinto che la classifica sarà molto molto diversa e i primi posti saranno ad un passo.