Macedone di nascita e naturalizzato svizzero, nasce nell'aprile del 1986 ed inizia la sua carriera da professionista nella società calcistica di Zurigo a partire dal 2003, dopo aver militato per 2 anni nelle giovanili. Parliamo del calciatore Blerim Dzemaili, 26 anni: l'esordio nella prima squadra avviene all'età di 17 anni dove, soprattutto a partire dall'anno successivo, mette in mostra le sue doti di centrocampista di interdizione, capace di far bene sia la fase difensiva che quella offensiva, essendo dotato anche di un ottimo tiro dalla distanza. Dopo una breve parentesi in Inghilterra, nel Bolton, dove subisce un grave infortunio ai legamenti del ginocchio, sbarca in Italia nel Torino facendo il suo esordio in A il 24 settembre. Nonostante la sua ottima annata il Toro retrocede e il giocatore viene però riscattato dal Bolton dalla società granata. Il 31 agosto 2009, ultimo giorno di calciomercato, passa al Parma in prestito con diritto di riscatto della comproprietà. La squadra gialloblù è appena ritornata in A dopo un anno di purgatorio, e sta provando ad inserire qualche innesto importante per restare nella massima serie. La scelta dell'acquisto di Dzemaili si rivela presto azzeccata: il centrocampista offre spesso buone prestazioni, mostrando una gran visione di gioco in fase offensiva ed una gran forza fisica quando si tratta di spezzare il gioco altrui. Purtroppo terminerà anzitempo la stagione a causa di una lesione al legamento. Il Parma, al tempo allenato da Guidolin, disputerà una stagione sopra le aspettative iniziali piazzandosi all'ottavo posto in classifica appena dietro la Juvenuts, ad un passo dalla qualificazione in Europa. Dzemaili giocherà 19 partite totali e il suo cartellino sarà comunque riscattato per metà dalla società del presidente Ghirardi. L'annata successiva è ricca di aspettative per il centrocampista, complice anche il brutto infortunio capitato a Daniele Galloppa, suo compagno di reparto. Diventa ben presto il metronomo del centrocampo, colui che prende in mano la squadra e fa da cerniera tra le due fasi. Segna il suo primo ed ultimo gol in maglia crociata nella partita vinta per 3-1 sul Palermo. Disputa ben 30 gare, risultando uno dei migliori giocatori della stagione gialloblù. L'anno successivo il Parma acquista anche l'altra metà del cartellino, in un'operazione che coinvolge però anche il Napoli di De Laurentiis. Il giocatore viene ceduto completamente ai partenopei per una cifra di 9 milioni di euro più l'intero cartellino di Manuele Blasi e il prestito con diritto di riscatto di Fabiano Santacroce. Il 1 Luglio 2011 l'acquisto viene ufficializzato ed il giocatore lascia il ducato dopo due stagioni giocate ad ottimi livelli. I tifosi si aspettano quindi che arrivi un nuovo regista, ma questo non avviene e il centrocampo del Parma resta orfano dell'unico giocatore in rosa capace di costuire il gioco, complice anche il ritorno in campo di Galloppa fermo da quasi un anno a causa dell'infortunio precedente e quindi non al meglio della condizione fisica. Fortunatamanete il mister Roberto Donadoni trova nel centrocampista Jaime Valdès una valida alternativa in mezzo al campo, adattando il suo ruolo naturale (esterno di centrocampo), nel ruolo di regista, con risultati importanti.
E' arrivata, inaspettata e non richiesta, l'ennesima smentita a mezzo stampa del tecnico Donadoni alle voci che fino a ieri continuavano a considerarlo "pista di riserva" preferita per Milan e Roma a seconda della scelta del cortegiatissimo Allegri per l'anno venturo. Un comun...