Chi ha seguito "live", sabato scorso, la partenza del Parma per il ritiro, sa. Sa che c'era Francesco Valiani in borghese, un po' frastornato, che salutava i compagni. Sa che i tifosi lo hanno riempito di pacche sulle spalle e ringraziamenti. Sa che a volte essere professionisti veri può anche far male. "Ho dovuto spegnere il cuore e usare la ragione": confessa senza reticenze al telefono l'ex centrocampista crociato. Di solito le “interviste dell'ex” si realizzano prima di ritrovarsi in campo. Ma lui, inutile nasconderlo, aveva un legame particolare con Parma. "Mi hanno fatto tanto piacere e anche un po' sorpreso tutti i ringraziamenti, tutti gli “in bocca al lupo” che i tifosi del Parma mi hanno fatto quando sono stato ceduto. Di persona o via internet. Tanti, li ringrazio tutti". Ed i supporters crociati hanno colpito al cuore. "Tutti mi hanno detto che sono sempre uscito con la maglia sudata, dopo aver dato tutto. E' la cosa più bella che mi possono dire. Perché a volte giochi bene, altre no: ma la gente capisce quando hai dato veramente tutto. Mi hanno apprezzato come giocatore ed anche come uomo: per questo credo che il legame sia così forte. E non nascondo che a un certo punto mi ero immaginato di poter chiudere la carriera proprio a Parma. Poi l'offerta del prolungamento di contratto, gli sviluppi professionali". Già, lui era così. E Parma, calcisticamente è stata una tappa importante per Valiani. "Sono rimasto due anni e mezzo ma di fatto tre campionati. Ed abbiamo portato a casa due ottavi posti. Un bell'andare, al di là delle mi aspettative". Settanta partite in maglia crociata. "Il ricordo più forte è la vittoria con l'Inter, nel campionato scorso. Un Tardini incredibile, un'emozione indimenticabile. Ma devo dire che i tifosi ci sono sempre stati. Ci hanno appoggiato sempre e criticato quando era ora". Già, la città e i suoi tifosi. E lo stadio. Ma anche la squadra. Su "twitter" è partito il tam-tam dei saluti, del “dopo-Valiani”. "Sabato li ho salutati tutti di corsa, il più in fretta possibile. A un certo punto avevo paura che ci scappasse la lacrima. Anche perché loro dovevano salutare me e io tutta la squadra. Quando hanno saputo che passavo al Siena anche loro sono rimasti un po' spiazzati". Ecco, il Siena. Valiani è in Cadore, in ritiro. "Ho trovato molti giocatori che conoscevo, mi ambienterò alla svelta". Ora non resta che aspettare il calendario e quel Parma-Siena che, comunque vada, avrà un sapore particolare. "Spero arrivi il prima possibile, così potrò rivedere tutti alla svelta. Poi sarà una partita vera, una gran bella partita ne sono sicuro". Già, tanto sudore e tanto calcio: proprio come piace ai parmigiani. E a Valiani.
E' arrivata, inaspettata e non richiesta, l'ennesima smentita a mezzo stampa del tecnico Donadoni alle voci che fino a ieri continuavano a considerarlo "pista di riserva" preferita per Milan e Roma a seconda della scelta del cortegiatissimo Allegri per l'anno venturo. Un comun...